Nascono a Chioggia le supergru per le navi da crociera
Il Porto di Chioggia ha chiuso sabato 5 settembre una delle operazioni industriali più rilevanti degli: la partenza via mare, verso Monfalcone, della seconda delle due gru “Goliath” realizzate da Cimolai Technology. Serviranno a Fincantieri per costruire le navi da crociera più grandi mai realizzate in un cantiere italiano, con oltre 230mila tonnellate di stazza lorda.
Il montaggio e il collaudo delle due strutture alte oltre 100 metri, con una capacità di sollevamento complessiva di 1.600 tonnellate, sono stati realizzati da K-Logistica, società del gruppo veneto K-Adriatica di Loreo (Rovigo). L’operazione ha richiesto due anni di lavoro, con 100 lavoratori coinvolti, 40 mila metri quadrati di piazzali e 220 metri di banchina operativa.
K-Logistica nasce nel 2011 dal progetto di diversificazione di K-Adriatica, specializzata in fertilizzanti e biostimolanti agricoli, ed oggi è un operatore autonomo nel Porto Commerciale di Chioggia, con circa 1,5 milioni di fatturato e nove dipendenti.

Aperte le iscrizioni per le Settimane dell’investimento responsabile
Dal 29 ottobre al 12 novembre torna la quindicesima edizione delle Settimane dell’investimento sostenibile e responsabile, promosse e organizzate dal Forum per la Finanza Sostenibile. Il focus di quest’anno è il ruolo della finanza sostenibile come leva per un cambio di rotta su energia, intelligenza artificiale, equità sociale e crisi climatica, con attenzione anche a mobilità elettrica, agricoltura biologica ed economia circolare. In programma circa 20 appuntamenti, tra cui, da segnalare, l’evento inaugurale sull’integrazione dei criteri ESG nell’operatività delle banche, con la ricerca “Dare credito alla sostenibilità” realizzata con ABI (29 ottobre, sede ABI, Palazzo Altieri, Roma); il webinar su “Finanza sostenibile e IA”, con la presentazione del paper del Gruppo di lavoro promosso dal Forum con i soci (3 novembre); la Conferenza internazionale sui piani di transizione climatica e la gestione dei rischi ESG (4 novembre, Ecomondo, Rimini); il confronto tra operatori finanziari ed enti del Terzo settore, con i risultati dell’ottava edizione di “Cantieri ViceVersa” (10 novembre, Roma); le giornate conclusive dedicate agli investitori istituzionali, con la settima edizione dello studio sulle Fondazioni di origine bancaria (con Acri e MondoInstitutional), la quinta indagine sulla sostenibilità nel settore assicurativo (con ANIA) e la dodicesima ricerca sugli investitori previdenziali italiani (con Mefop e MondoInstitutional) (11-12 novembre, Roma):
La rassegna si tiene sotto il patrocinio del Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Le iscrizioni sono aperte su settimanesri.it.
L’inflazione parallela ma diversa in Europa e Usa
Dopo mesi di dibattito sui possibili tagli dei tassi di interesse, lo scenario è cambiato rapidamente. Inflazione e rendimenti obbligazionari sono tornati a salire sulle due sponde dell’Atlantico. Ma Stati Uniti ed Eurozona stanno affrontando la stessa tempesta partendo da condizioni economiche molto diverse. È l’analisi macro di settembre 2026 del gruppo finanziario svizzero LFG+ZEST.
L’inflazione e il sell-off obbligazionario stanno risalendo su entrambe le sponde dell’Atlantico, ma per canali diversi. Da un lato lo shock energetico, che si trasmette direttamente ai prezzi; dall’altro l’elevata offerta di titoli, che alza il premio richiesto per detenere duration senza essere di per sé un canale inflazionistico.
In Eurozona l’inflazione energetica ha toccato il 14,3% annuo ad agosto, ma l’energia pesa circa il 9% del paniere contro il 47% dei servizi (i cui prezzi sono al +3%, in discesa dal picco di circa 5,6% del 2023): l’energia spiega il salto del dato headline, i servizi spiegano perché la disinflazione non sia conclusa. Il 10 settembre la BCE ha alzato di 25 punti base i tre tassi ufficiali, portando il tasso sui depositi al 2,50% dal 16 settembre, senza impegnarsi su un percorso prestabilito.
Un caso a parte è la Francia: nel 2026 lo spread OAT-Bund è salito da circa 55 a quasi 85 punti base a fine agosto, perché l’OAT incorpora un premio fiscale e politico specifico. Per esprimere una view di tassi europei in calo, il Bund resta il riferimento migliore.
Negli Stati Uniti il quadro è più resistente: i servizi pesano circa il 60% del paniere e restano vicini al 3%, rendendo più complesso l’ultimo tratto verso il 2%. Il base case per la Fed — che il 16 settembre ha anch’essa ritoccato i tassi dello 0,25% — resta higher-for-longer(tassi più alti più a lungo).
Le prospettive: in Europa crescita debole e inflazione core in raffreddamento rendono plausibile un ritorno verso una politica meno restrittiva; negli Stati Uniti il rischio dominante resta l’higher-for-longer.

Italiani favorevoli all’estrema destra come partner di governo
Il recente successo dell’Afd alle elezioni regionali in Germania ha confermato la capacità di attrazione dell’offerta politica dell’estrema destra in Europa, con effetti già visibili sulle dinamiche bipolariste di molti paesi.
Secondo la ricerca Radar Swg di settembre 2026, la maggioranza degli italiani esprime preoccupazione per l’avanzata dell’estrema destra e il 38% (in gran parte elettori di centrosinistra) le attribuisce un peso rilevante. I timori riguardano soprattutto il rischio di una deriva autoritaria e di rigurgiti nazi-fascisti. All’opposto, 3 rispondenti su 10 valutano positivamente la crescita delle destre, soprattutto in chiave anti-Ue e come contrapposizione alla cultura woke.
Tra le cause dell’impennata, i pareri più diffusi indicano l’immigrazione e l’impoverimento di alcune classi sociali. Mentre in ambito progressista si segnala la carenza di memoria storica sui drammi delle dittature nazi-fasciste. Il dato politicamente più significativo riguarda però le prospettive di governo: per gli elettori di centrodestra in Italia, dovendo scegliere, un partito di estrema destra sarebbe un partner di governo più accettabile rispetto a una formazione di centrosinistra.
Utile riprendere in mano il libro pubblicato dal direttore di Fanpage, Francesco Cancellato, soltanto due anni fa: “Nel continente nero. La Destra alla conquista dell’Europa” (Rizzoli, 2024).
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