L’attenzione degli italiani nel mese di marzo si è concentrata in modo preponderante sulla salute di Papa Francesco. L’attenzione degli italiani nel mese di marzo si è concentrata in modo preponderante sulla salute di Papa Francesco.

Agli italiani interessa Papa Francesco, Trump in secondo piano, migranti dimenticati

Delle sfide poste dal panorama dell’informazione e dei temi su cui si concentra l’attenzione degli italiani si discuterà il 19 marzo a Milano nel convegno organizzato dall’Osservatorio Leader 4 Future di Credem.

L’attenzione degli italiani nel mese di marzo si è concentrata in modo preponderante sulla salute di Papa Francesco. Il Pontefice ha infatti catalizzato il 30% dell’interesse informativo nazionale, mettendo in secondo piano tutti gli altri temi di attualità. L’interesse riservato all’attivismo internazionale di Donald Trump, per esempio, è stato quasi quattro volte inferiore, attestandosi a un modesto 8%. Sonno i dati dell’ultima rilevazione dell’Osservatorio Opinion Leader 4 Future, realizzato da Credem in collaborazione con l’Università Cattolica.

Selettività dell’attenzione

La ricerca, condotta su un campione di 5mila italiani tra il 3 e il 7 marzo 2025, colloca al secondo posto la condizione economica del Paese e l’inflazione (19%), seguite dalla guerra in Ucraina (17%). Mentre la questione migratoria è praticamente scomparsa dai radar (1%).

La politica americana, che pure riempie quotidianamente le cronache, non sembra destare grande interesse: solo l’8% ha citato gli sviluppi della nuova amministrazione statunitense come una delle tre questioni più rilevanti. Ancora appare marginale l’attenzione verso la guerra in Medio Oriente (5%), evidenziando una progressiva disconnessione dell’opinione pubblica italiana rispetto ai conflitti globali.

I tre temi di attualità che hai seguito maggiormente in queste settimane (max tre risposte)

Questi risultati suggeriscono una forte selettività nell’attenzione del pubblico italiano, sempre più orientato verso argomenti di impatto immediato e personale, come la salute del Papa o la situazione economica del Paese, e sempre meno interessato a questioni di portata globale. Un fenomeno che riflette probabilmente l’iper-saturazione informativa e il progressivo disinteresse verso problematiche complesse e lontane dal quotidiano degli italiani.

L’importanza delle istituzioni mediali

 “L’Osservatorio Opinion Leader 4 Future continua a crescere, rafforzando un progetto che da diversi anni si dedica all’informazione consapevole attraverso ricerca, divulgazione e dialogo”, ha dichiarato Luigi Ianesi, Responsabile Relazioni Esterne di Credem. “Ogni anno, notiamo un interesse crescente nel comprendere i meccanismi dell’informazione e nel partecipare a un dibattito costruttivo. Sempre più organizzazioni desiderano contribuire a rendere l’informazione uno strumento di consapevolezza e partecipazione attiva. Con questo spirito, proseguiamo il nostro impegno affinché l’Osservatorio diventi un punto di riferimento sempre più inclusivo, capace di attrarre persone e competenze per una divulgazione di qualità su temi fondamentali per la società”, ha affermato Luigi Ianesi, Responsabile Relazioni Esterne di Credem.

“Nonostante la crescente tendenza degli italiani (e non solo) a indirizzarsi verso canali informativi non professionali per conoscere i fatti e formarsi un’opinione, le istituzioni mediali tornano a essere interpellate nei momenti di instabilità e di crisi. L’abbiamo visto accadere più volte in questi anni e lo confermano i dati dell’ultima rilevazione dell’Osservatorio Opinion Leader 4 Future, da cui emerge una corrispondenza quasi perfetta fra l’agenda dei media e la mappa dei temi al centro dell’interesse e degli italiani”, ha commentato Mariagrazia Fanchi, direttrice dell’Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo (Almed) dell’Università Cattolica.

Per analizzare le sfide poste da un panorama informativo sempre più ridondante e per individuare gli spazi d’informazione capaci di contribuire al miglioramento della società e alla costruzione di una collettività più coesa e responsabile, l’Osservatorio Opinion Leader 4 Future ha organizzato il convegno “Molta informazione, poca consapevolezza. Gli effetti del sovraccarico informativo e i suoi antidoti”, che si svolgerà mercoledì 19 marzo 2025, presso la sede dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, in Largo Gemelli 1 a Milano (aula Bontadini – dalle h 15.00 alle h 17.00).