Torna il premio per lo storytelling d'impresa. Qui una sedia Kartell, tra le aziende premiate da Omi in passato

Una sedia Kartell, tra le aziende premiate da Omi in passato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Torna il premio per lo storytelling d’impresa: il Premio Omi per la miglior Monografia Istituzionale d’Impresa, che nel 2018 è andato a La Sportiva, guidata dall’imprenditore trentino Lorenzo Delladio, le Assicurazioni Generali di Philippe Donnet e Velux Italia. Ogni due anni, il Premio Omi seleziona le migliori opere dedicate ad aziende e imprenditori italiani, spesso realizzate con il supporto di scrittori, fotografi o personaggi pubblici, come è accaduto in passato con Aldo Busi, Erri De Luca, Oliviero Toscani, Angela Merkel. Le iscrizioni sono aperte ad aziende e singoli autori, fino al 31 luglio 2020 (qui tutte le informazioni: https://www.monografieimpresa.it/premio-omi-2020/).

Il Premio è promosso da Omi, Osservatorio Monografie d’Impresa, associazione culturale di promozione sociale attiva nella conservazione e valorizzazione delle opere dedicate alla storia industriale italiana. Dal 2013, oltre 200 opere hanno partecipato al Premio, che ha assegnato 30 riconoscimenti in diverse categorie. Tra le aziende che sono salite sul podio del Premio Omi vi sono La Sportiva, Assicurazioni Generali, Velux Italia, Tim, Distillerie Branca, Cartiere Fedrigoni, Ballarini, Libraccio, Electrolux, Kartell, Edison, Vinavil.

Il Premio Omi seleziona le opere, oltre che in base a criteri grafici e produttivi, principalmente sul contenuto, con particolare attenzione alla valorizzazione delle risorse umane, delle aspettative per il futuro e della memoria aziendale. Tra le firme che hanno dato prestigio ai racconti aziendali raccolti dall’Osservatorio, vi sono quelle di Aldo Busi e Adriano Sofri, che hanno firmato la monografia della liquirizia Amarelli, Jean-Paul Fitoussi e Erri De Luca per Pirelli, Carlo Petrini per Berlucchi, Bill Emmott per Luxottica. Mentre Angela Merkel ha firmato la prefazione del libro sui 125 anni degli infusi Pompadour, marchio che fa capo all’azienda tedesca Teekanne, presente da molti anni in Italia. Nella parte grafica e illustrativa, spiccano invece i nomi di Altan, Lorenzo Marini, Ugo Nespolo, Gianni Berengo Gardin, Oliviero Toscani.

La selezione delle opere è affidata a due giurie indipendenti, una composta da docenti e professionisti e l’altra da studenti di comunicazione, che si riuniranno a Verona nel settembre 2020.

Il Premio Omi, oltre ad avere il Patrocinio della Regione Veneto e della Camera di Commercio di Verona, si avvale della collaborazione di Assocarta e Upa, delle università di Verona, Venezia (Iusve), Roma (Sapienza) e Hertfordshire (GB), dell’Accademia Belle Arti di Verona e delle maggiori associazioni della comunicazione: Ferpi, Una, Ascai, Associazione dei Musei della Stampa e della Carta.

L’Osservatorio Monografie d’Impresa ha sede presso l’Università di Verona, possiede e coordina un archivio di oltre 1.000 monografie istituzionali d’impresa e biografie d’impresa, consultabili su appuntamento.

 

Questo articolo è stato realizzato dalla redazione di STAMPA FINANZIARIA.IT

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