Un deposito di container in un porto cinese

 

 

 

 

 

 

E’ soprattutto il commercio elettronico a far esplodere il settore della logistica in Italia, che conta 230 mila addetti: la crescita delle aspettative dei clienti, in termini di tempi di consegna e varietà di scelta, ha fatto salire del 9% i costi di movimentazione e magazzino negli ultimi 12 mesi, secondo l’analisi di Adacta, realtà professionale specializzata in consulenza fiscale, legale e nel supporto al top management. Lo studio rivela inoltre che le imprese italiane prevedono un incremento degli investimenti in logistica e automazione tra il +20 e il +40% nell’arco dei prossimi 5 anni.

 

“A spingere il settore è la domanda di consegne entro 24/48 ore dall’ordine, la tendenza a comprare pezzi singoli e i grandi volumi di acquisti concentrati in eventi di breve durata, come le vendite flash o il Black Friday”, spiega Paolo Masotti, responsabile dell’Area management consulting di Adacta. “Per far fronte a queste nuove abitudini di acquisto e rimanere competitive, le imprese stanno investendo pesantemente in tecnologia e automazione, sostituendo i magazzini tradizionali con sistemi robotizzati”.

 

In passato, l’attività logistica rappresentava un costo contenuto e flessibile: tanti scaffali e la movimentazione interamente affidata ai magazzinieri, il cui numero poteva essere facilmente integrato con contratti a chiamata in caso di picchi di lavoro. “Oggi questo sistema è troppo costoso, lento e impreciso”, dice Masotti, “mentre la robotizzazione permette di massimizzare lo sfruttamento dello spazio nei magazzini, minimizzare i costi di gestione, dato che le macchine non richiedono illuminazione, condizionamento e purificazione dell’aria, e ridurre quasi a zero gli errori e i rischi per la sicurezza dei lavoratori”.